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Consigli per i temi. a cura di Paolo Franceschetti - docente nelle scuole di applicazione forense. COME SCRIVERE UN TEMA Ordine della trattazione. Nella trattazione seguite il seguente ordine: Nozione e definizione dell’istituto. Natura giuridica. Fondamento. Figure affini. Principali questioni sollevate dall’istituto (questioni di costituzionalità, problematiche controverse, ecc.). Talvolta però non viene chiesto di trattare un istituto, bensì una serie di istituti collegati tra di loro. Ad esempio, se il titolo è “Trattate della patologia del contratto, con particolare riferimento alla nullità, l’annullabilità, la rescissione e la risoluzione” non dovete trattare in modo puntuale tutti gli istituti ma dovrete limitarvi a tagliarli trasversalmente, nel senso che il vostro compito consiste nell’ individuare i tratti comuni e differenziali tra i vari istituti, spiegando soprattutto quali tra di essi sono da considerare una patologia del negozio e quali no, argomentando adeguatamente le vostre affermazioni. Quali sono le cose da scrivere. Per ogni argomento il problema principale è selezionare le cose da dire (se si è troppo preparati) o inventarsi le argomentazioni (se l’argomento non lo si conosce bene). Il candidato deve dimostrare di conoscere l’argomento ma non necessariamente di sapere tutto ciò che è stato detto e scritto dal 1942 ad oggi. Per ogni argomento non vanno riportate tutte le teorie, comprese quelle minoritarie. I due o tre orientamenti maggioritari saranno sufficienti. Ad esempio, in un tema sulla responsabilità contrattuale sarà suffciente riportare il dibattito tra teoria soggettive ed oggettiva; non sarà necessario riportare le teorie sul rischio di impresa, la teoria di Betti sulla distinzione tra obbligazioni di mezzi e di risultato o le varie teorie intermedie. In un tema sul contratto collegato sarà sufficiente riportare la teoria maggioritaria sulla nozione di collegamento e descriverne i vari tipi, senza necessariamente riportare le teorie che negano al collegamento una sua autonomia concettuale. Chi ha una buona preparazione di base, inoltre, dopo un po’ di tempo imparerà a ricostruire i vari orientamenti anche con la sola logica (questo è valido soprattutto nella materia del diritto amministrativo, che, come rileva Benvenuti, non è retto dal principio di legalità ma dal principio di caoticità, visto che ogni autore ha una visione differente e personale di tutti gli istituti). Ciò significa che al concorso, qualora vi capitasse un argomento che non avete studiato a fondo, potete tentare di svolgere il tema con il solo ausilio del codice (avvalendovi dei richiami in esso contenuti). Stile. Il tema deve essere scritto con linguaggio semplice e il più possibile chiaro. Evitate di mutuare lo stile da autori poco comprensibili perchè i commissari non hanno sempre la pazienza di leggere temi complessi. La maggior parte degli autori attuali, se scrivesse un tema con lo stile con cui scrive un saggio monografico, non passerebbe il concorso. Uno stile chiaro e una grafia leggibile sono la miglior garanzia di passare il concorso (posta l’indispensabile premessa che il tema non contenga concetti errati). Citazioni di dottrina e giurisprudenza. Le citazioni di dottrina e giurisprudenza vanno evitate. A meno che non si citi una sentenza storica (ad es. in diritto amministrativo la famosa sentenza 500/1999) o unica nel suo genere. Quanto alla dottrina va citata solo se l’autore è molto noto e la tesi di cui parla è molto famosa e ha fatto epoca (ad esempio la tesi del Montesano sul preliminare o la tesi di Cassese sull’inesistenza dell’interesse legittimo). Eventualmente usare espressioni come "parte della dottrina" "parte della giurisprudenza", "secondo un'opinione", "secondo una tesi", ecc., ma senza citazioni specifiche. Redazione del tema. Consigli antipanico. Prima di fare il tema fate una scaletta delle questioni che tratterete. Se l’argomento non lo conoscete, niente panico. Molti argomenti si ricostruiscono a logica, e con l’ausilio dei codici e dei richiami a margine degli articoli. Ad esempio, in un tema sul contratto con obbligazioni a carico del solo proponente in alcuni casi compare a margine il richiamo all’articolo 1987; significa che il contratto in questione richiede un collegamento con il tema della promessa unilaterale. Se compare il 1813 e il 1803 (mutuo e comodato) significa che tali contratti sono considerati con obbligazioni a carico del solo proponente. Vedrete che se avete studiato, anche qualora non conosceste l’argomento riuscirete a ricostruire un tema e a scrivere molto più di quanto immaginiate. |